Di Chanel, Coco, ciclisti e Alta Moda: Vogue Italia intervista Alessandra Mastronardi

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In occasione della recente partecipazione di Alessandra Mastronardi alla sfilata #VillaChanel al Grand Palais di Parigi in qualità di special guest, Vogue Italia ha intervistato la talentuosa attrice italiana: ecco cosa ha raccontato!

VOGUE ITALIA: IL LOOK CHE STAREBBE BENISSIMO NEL TUO ARMADIO.
Alessandra: “Sicuramente tutte le uscite della parte iniziale della sfilata caratterizzata da tailleur a vita alta, maniche a sbuffo e scollo a barca. Senza dimenticare l’elegante e sensuale risalto che quasi tutti gli abiti della collezione danno a scapole e schiena. Ecco, se dovessi sceglierne uno forse punterei su un abito bianco indimenticabile, una vera celebrazione della lingerie anni Venti e Trenta”.

HAI VISITATO PER LA PRIMA VOLTA L’ATELIER. QUALE RICORDO CONSERVERAI PER SEMPRE CON TE?
“Ho trovato la pace, la calma e il silenzio di un Tempio. Nonostante fosse la sera prima della sfilata, non c’era affanno nessuna fretta, ma tantissima concentrazione. Si comunica piano, ogni parola viene pesata come una perla da applicare a un abito prezioso. Parlando di creazioni, non dimenticherò mai il lavoro di una delle sarte dell’Atelier dedita ai ricami di questo incredibile abito nero in chiffon di seta con una gonna dal grande risvolto. E qui la magia: sotto al risvolto una sequenza incredibile di paillettes. Un dettaglio magico che si rivela solo con il movimento rendono ‘vivo’ quello che indossi”.

TRE AGGETTIVI PER DESCRIVERE CHANEL
“Tre??? Non ce la farò mai!(Ride, ndr). Allora… Partirei dalla camelia un fiore “simbolo” per Coco che Karl Lagerfeld riesce magistralmente a inserire in tutte le collezioni. E lo stesso vale per il leone e tutti gli altri riferimenti alla vita di Mademoiselle. Una donna caratterizzata da un’eleganza e uno stile unico. Forse è stata lei una della prime femministe della moda, una presenza discreta eppure potentissima. È stata una pioniera indossando giacche, tailleur, pantaloni e dando importanza e dignità alla bigiotteria, nello specifico alle perle. Una vera rivoluzione per l’epoca”.

UNA PAROLA PER DESCRIVERE IL TUO STILE.
“Ammetto di non aver ancora capito quale sia. Forse, se dovessi usare un solo aggettivo sarebbe ‘classico’. Un’accezione che nel mio vocabolario non significa noioso bensì evergreen. Per questo preferisco le nuance tenui a quelle accese, gli abbinamenti ‘sotto voce’ rispetto a quelli urlati. La mia unica regola di stile e rispettarmi. Per questo non mi forzo mai a indossare qualcosa che non sento mio in quel momento”.

PER LA PROSSIMA PRIMAVERA CHANEL PROPONE (ANCHE) I CICLISTI. UN TREND DI CUI NON SI FA CHE PARLARE. CHE NE PENSI?
“È un capo decisamente interessante, ma che potrebbe rivelarsi anche pericoloso. Secondo me il segreto per portare una tendenza è declinarla secondo il proprio stile. Io per esempio punterei su ciclisti dall’allure anni 90, larghi e al ginocchio. Penso a Julia Roberts in Pretty Woman, una vera icona”.

E INVECE, SEMPRE PARLANDO DI PROSSIMA STAGIONE, DOVE TI VEDREMO?
Sono al cinema con “L’agenzia dei bugiardi” (film di Volfango De Biasi con Giampaolo Morelli e Massimo Ghini, ndr) mentre il prossimo ottobre uscirà la terza stagione de “I Medici”. È stato un periodo intenso, di grande raccolto. Ora è tempo per me di capire dove seminare. Per questo leggo tantissimo, sul mio comodino per esempio, c’è “Normal People” di Sally Rooney. E poi continuo e continuo a studiare Storia, quella con la S maiuscola, che da sempre mi affascina e appassiona”.

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Sempre in occasione di questo evento, Alessandra ha avuto il privilegio di ammirare dal vivo l’interno dell’Atelier della Maison Chanel: eccola in una fantastica galleria di foto!

Foto: Ilaria Taschini/Vogue Italia

 

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