Alessandra Mastronardi premiata ai Nations Award 2026 a Taormina

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Nations Award

Si è svolta tra giovedì 25 e domenica 28 giugno 2026 la XX edizione dei Nations Award, la celebre kermesse punto di riferimento culturale per il cinema nazionale e internazionale che ha luogo annualmente nella città di Taormina, in Sicilia. Durante i Nations Award vengono premiati i grandi volti del cinema, della cultura e dello sport italiano e internazionale. Tra gli artisti che hanno ricevuto il Nations Award nell’edizione 2026 figura anche Alessandra Mastronardi: l’attrice è stata infatti premiata per essersi saputa distinguere in commedie e ruoli drammatici, particolarmente stimata sia da critica che dagli spettatori. L’attrice ha ritirato il suo riconoscimento (ampiamente meritato e per il quale vanno ad Alessandra le nostre più sincere congratulazioni: siamo estremamente fieri di lei!) nella serata di sabato 27 giugno nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina. Per l’occasione, nonché per il cocktail svoltosi nella stessa giornata presso il Grand Hotel San Pietro, Alessandra ha scelto di indossare un’incantevole, lungo abito nero che porta la firma del brand di moda italiano Taller Marmo.
L’attrice, inoltre, sempre il 27 giugno ha anche partecipato alla conferenza stampa dei Nations Award 2026 presso il prestigioso NH Collection Hotel di Taormina, indossando per l’occasione un elegante abito firmato Zimmermann.
Di seguito tutte le foto e i video dell’attrice all’evento:

– Alessandra alla conferenza stampa – 27 giugno 2026, NH Collection Hotel, Taormina:

– Alessandra al cocktail – sera del 27 giugno 2026, Grand Hotel San Pietro, Taormina:

– Alessandra ritira il suo riconoscimento – sera del 27 giugno 2026, Teatro Antico, Taormina:

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Di seguito anche un’intervista rilasciata dall’attrice nel corso dei Nations Award 2026:

Sei qui presente alla XX Edizione dei Nations Award. Manifestazione attenta al tema della sostenibilità ambientale e alla cultura ad ampio raggio. Ha senso sostenere la sostenibilità e la cultura?

Ha moltissimo senso sostenere sia la sostenibilità che la cultura. Oggi è proprio quello che ci manca, il sostegno della cultura. Dobbiamo ammettere che non abbiamo un grande sostegno da parte di chi dovrebbe farlo, di chi dovrebbe promuoverla, di chi dovrebbe crederci in Primis. Se non credi nella cultura che può cambiare le generazioni  future, che può insegnare ad educare, come puoi educare alla sostenibilità se non c’è un’educazione alla cultura. Nel nostro Paese ce n’è un’infinità di cultura, siamo noi i primi che ci sabotiamo , che chiudiamo i cinema, che non diamo la possibilità di avere musei e parchi archeologici  gratuiti. Io sono nata a Napoli e vissuta a Roma e credo di avere nel DNA due città meravigliose, paragonabili alla sicilia a tutto quello che possiediede e al resto dell’Italia che è sicuramente il Paese più ricco di cultura del Mondo. Eppure vai a Baf e vedi siti Archeologici protetti, sostenuti economicamente e questo ferisce, perchè come si fa a sostenere la cultura e la sostenibilità se non ci crede principalmente chi di dovere.

Sei stata in giuria alla prima Edizione dei  Defenders  Awards per selezionare dei progetti italiani a difesa delle persone e dell’ambiente. Cosa ti ha spinto ad accettare quest’impegno? E qual è un progetto selezionato che verrà prossimamente realizzato?

Io sono assolutamente fautrice della promozione di piccole ONG che non hanno il sostegno statale ma che lavorano nel privato. Il Defenders aveva come compito quello di portarsi alla luce  non solo come premio, il suo scopo era soprattutto quello di far conoscere delle ONG che lavorano a livello territoriale. Per l’Italia ha vinto la protezione e la salvaguardia dell’orso bruno, ma c’erano tantissime ONG che io avrei voluto premiare, salvare, aiutare, soprattutto qui in sicilia, in puglia ce n’erano molte che lavorano sul territorio anche coi migranti. Lavorano sulla riabilitazione dei migranti, la conoscenza della lingua italiana, l’integrazione nel territorio, nella società, quindi è un lavoro molto delicato che fanno queste piccole Associazioni che purtroppo si sostengono da sole, ma politicamente era complesso e quindi ha vinto l’orso bruno.

Sei anche Ambasciatrice Unicef nel Mondo. Cosa vuol dire per te esserlo in questo periodo storico che stiamo vivendo con moltissimi bambinini uccisi e feriti nella strscia di Gaza?

E’ molto gravoso come compito perchè dovrei praticamente parlare ogni giorno rispetto a quello che succede, porre l’attenzione quotidianamente  a quello che succede. Io però penso che ognuno di noi nel proprio piccolo debba fare la differenza, è ovvio che dei problemi così grandi non si possono risolvere dall’oggi al domani però sostenere e aiutare organizzazioni che sostengono sia sul territorio che a livello politico del  territorio determinate cause è molto importante.

Nella Serie di Canale 5 “Doppio Gioco” sei stata Daria un personaggio che aveva il dono di riuscire a leggere  la  gente. Se tu avessi  lo stesso dono cosa leggeresti in Trump?

Se avessi questo stesso potere di Daria sarebbe un problema, comunque in Trump leggerei che è un Joker,  ma che bisogna avere molta più paura di quello che si pensa, che non è cosi clown  c’è molto di più sotto, secondo me bisognerebbe avere molta più paura di lui, lo considero un malato mentale che potrebbe scatenare di tutto.

Con Dario Aita hai appena finito di girare in Puglia “Idillio”, ancora in post-produzione. Vi siete ritrovati insieme sul set dopo “L’Allieva” a distanza di anni. Che tipo di feeling lavorativo c’è fra di voi?

Un feeling bellissimo, ci siamo già subito trovati bene ne “L’Allieva”, eravamo molto giovani,  in “Idillio” questo feeling si è rinnovato e consolidato, siamo anche amici nella vita ma purtroppo non riusciamo a frequentarci  molto.

Progetti futuri?

Sarò sul set a fine Luglio per una mini serie per RAI 1 e poi vedremo le cose in uscita ad ottobre spero anche “Idillio”.

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