#Venezia76: Alessandra Mastronardi alla cerimonia di apertura del Festival

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cerimonia di apertura

28 agosto, Lido di Venezia, ore 19:00. Il red carpet di apertura del 76°Festival Internazionale del Cinema di Venezia è appena terminato e la bella attrice italiana Alessandra Mastronardi, in veste di madrina, fa il suo ingresso nella Sala Grande del Palazzo del Cinema di Venezia. E’ proprio qui che, in occasione della cerimonia di apertura della Mostra, un’emozionatissima Alessandra tiene il suo personale e breve, ma assai profondo e costruttivo discorso sulla prima e indimenticabile esperienza di madrina e sui film da lei più amati, attraversando varie generazioni cinematografiche. Ecco le foto dell’attrice alla cerimonia, il suo discorso e tanto altro:

Il commovente discorso di Alessandra:

Appena ho realizzato che sarei stata la madrina di Venezia ho subito avuto un tuffo al cuore e ho capito che sarebbe stata la mia prima volta su un palco così importante. E dopo aver fatto pace o quasi con gioia e terrore, entusiasmo e ansia ho riflettuto su due parole nella vita di ciascuno: prima volta. La nostra vita è un susseguirsi di prime volte come la prima che incontriamo l’amore o saliamo su un sellino di bicicletta. Tra le prime volte che non dimenticheremo c’è sicuramente la prima volta al cinema, voi ve la ricordate? La prima volta in sala è la magia che in un attimo accade, che sia in un piccolo cinema di paese o un multiplex la sala diventa un dirigibile capace di portarci in un passato in bianco e nero o futuro difficile da immaginare. Il cinema è l’arte delle prime volte perché rende tutto irripetibile, la mia prima volta è stata in un luogo epico dove branchi di dinosauri correvano liberi, quella di mia madre, decisamente romantica, la storia di un giornalista aspirante scrittore che rincorreva la dolce vita romana, mentre per mio padre fu una prima volta di nebbie e la storia di un operaio che sarebbe diventato icona per una generazione. Ognuno di noi ha un’emozione forte perché il cinema deve parlare un linguaggio universale senza pregiudizi a ciascuno di noi, deve farci amare i nostri limiti e le nostre inadeguatezze in una società dove non c’è tempo per errori, dove dobbiamo sempre essere primi dimenticando la nostra umanità. Gli eroi dei nostri film ci dicono che va bene sbagliare, che non bisogna avere paura delle prime volte, per ottenere qualcosa di nuovo dobbiamo fare qualcosa che non abbiamo mai fatto guardare indietro solo per dire quanta strada e andiamo avanti.

Alessandra Mastronardi

 

 

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